E’ necessario un preambolo a questa storia, cominciando dall’inizio. Un giorno tragico per l’Italia fu l’8 settembre 1943. Il nostro Paese, da alleato di Germania e Giappone, siglò un armistizio segreto nel borgo di Cassibile, in contrada Santa Teresa (Siracusa), con gli Alleati anglo-americani per la cessazione delle ostilità. Storia passata, tragica, con cui fecero i conti coloro che ci seguirono. Nel giro di poche ore il governo fascista, condotto da Benito Mussolini si dissolveva – per riapparire poi solo nelle regione settentrionali del Paese- e iniziava l’invasione Alleata – che avrebbe portato alla Liberazione e peggio ancora alla guerra civile. Gli italiani si mettevanoLeggi altro →

Trattenuta dal fondale madreporico l’àncora si era incagliata nel corallo a non più di quattro metri di profondità. Nel cercare di recuperarla due subacquei fecero rotolare sulla sabbia una grossa testa di madrepora annerita.Era un conglomerato scuro e pesante. Scoprirono, dopo averlo portato a terra, che era formato da monete spagnole d’argento, contenute un tempo in un sacco di iuta, che il mare aveva calcificato. Di quelle monete in pochi giorni ne raccolsero migliaia per un valore stimato di oltre quattro milioni di dollari.Dodici mesi più tardi lasciavano Freeport, capoluogo della Grand Bahama, senza neppure una di quelle monete, inseguiti dai creditori.Di loro, e diLeggi altro →

Dal diario di bordo (1972) (Relitto Reiko Maru) Sotto di me non vedo niente, solo acqua opaca, giallognola. Nulla di più opprimente quando ci si cala in pieno mare senza neppure il riferimento della cima dell’ancora; un’angoscia che tutti i subacquei provano. La sagola di metallo non si scorge, troppo sottile, si confonde con il colore dell’acqua. Gli altri sono sopra di me; mi lascio andare e vado verso il fondo. Dalla pressione sui timpani credo di essere già ad una quota discreta ma non vedo ancora nulla. Lo scandaglio ha toccato, un relitto dovrebbe esserci. Quando lo avvertiamo siamo già spostati con l’imbarcazione diLeggi altro →

Non è un romanzo ma una storia effettivamente accaduta. Per proteggere informazioni riservate sono state apportate leggere modifiche ma i personaggi sono reali, sebbene siano cambiati i nomi, attingendo alla fantasia, ad esclusione di quelli contenuti nei documenti. I luoghi degli avvenimenti per quanto possibile sono stati cambiati. Le vicende storiche sono state ricostruite da documenti, lettere autografe e testi storici riscoperti in archivi e biblioteche. Per quanto riguarda l’attività commerciale della Compagnia Rubattino ci siamo aiutati con i quotidiani e settimanali genovesi e livornesi dell’epoca, per quanto conservati in microfilm. Annotando arrivi e partenze, e relativi carichi trasportati dalle navi a vapore, siamo riuscitiLeggi altro →

La vicenda è fuori da ogni possibile schema ed è difficile prevedere il finale. Non è una storia di mare ma di un’isola, non degli abitanti ma di chi gli stava sopra per difenderla. E invece di fare quello che avrebbero dovuto hanno alzato le braccia in segno di resa al primo venuto. Così andarano i fatti che sarebbero passati inosservati se non fosse stato che quell’incidente divenne una commedia teatrale di grande successo.(Amazon on line)Leggi altro →

Un relitto di 3000 anni fa è stato scoperto al largo dalla costa del Devon, in Cornovaglia. La nave mercantile al momento del naufragio trasportava centinaia di lingotti di rame e un carico di stagno, metallo prezioso per l’epoca poiché rarissimo nel Mediterraneo. Ricordiamo che per ottenere la lega di bronzo sono necessarie 9 parti di rame e una di stagno. La scoperta fornisce nuovi elementi di prova riguardo l’estensione e la complessità dei legami commerciali tra le terre minerarie che si affacciano nel Canale della Manica e l’Europa continentale durante l’ Età del Bronzo, nonché la notevole abilità di navigazione della popolazione di questo periodo. Il bronzo eraLeggi altro →

1835. Il tre alberi Neva , che veniva utilizzato per trasportare i detenuti in Australia, fu distrutto il 13 maggio 1835. Neva era salpato da Cork, in Irlanda, per Sydney, in Australia, l’8 gennaio 1835, con 150 detenute e 33 bambini, e nove donne libere (che erano probabilmente mogli di detenuti) con 22 figli, tutti sotto la cura del sovrintendente chirurgo John Stephenson, della Royal Navy e 26 membri dell’equipaggio sotto il comando del capitano Benjamin Peck. Con la morte di un membro dell’equipaggio, di un detenuto e di una donna libera, e di una nascita, durante il viaggio, quando raggiunse la costa australiana ,Leggi altro →

Ricordi di immersioni nelle acque dell’isola toscana una delle più selvagge rimaste così a nord. nasconde un vero patrimonio archeologico sott’acqua e engli anni in cui l’attività cresceva e faceva adepti era possibile imbattersi in oggetti e forme talvolta fuori il comune. Brevi racconti di quei tempi. (Youcanprint)Leggi altro →

Nel 2003: l’Istituto di Scienza e Tecnologia Oceanica (KIOST), finanziato dal governo coreano, dichiarò anche di aver localizzato il Dmitrii Donsko. L’istituto ha attualmente fotografie della nave – ripresa nel 2007 – sul suo sito ufficiale. Con le nuove speculazioni in atto, i funzionari sudcoreani hanno ammonito gli investitori creduloni dall’acquistare azioni e diffidare di tali affermazioni. 2018, 19 luglio: la Reuter da Seul lancia questa notizia: SEOUL – Una società (di recuperi navali) sostiene di aver trovato il relitto di una nave da guerra russa con 130 miliardi di dollari di “oro” al largo delle coste della Corea del Sud ha suscitato scetticismo daLeggi altro →