h 22.30, 17 marzo 1918 Al Largo di Golfo Aranci, Sardegna. Cielo coperto, vento da est nord est, scarsa luce lunare (tramonterà alle ore 01), mare lungo e mosso, freddo intenso. Il posto radio costiero di Capo Figari, nei pressi di Golfo Aranci, riceve da Radio Caprera: ” Sentiti colpi cannoni molto lontani”. Mezz’ora prima Nave Mafalda (mercantile armato, 144 t.s.l, velocità 10,5 nodi) aveva laconicamente comunicato che lasciava il servizio di scorta al postale Tripoli per lo stato del mare. Un messaggio poco comprensibile e che lasciava molti dubbi. L’ufficiale di turno a Radio Caprera chiama, con il nominativo telegrafico S.W.J.D., il traghetto postaleLeggi altro →

Non era la nave del grande ammiraglio Vasco da Gama, ma una delle dieci che aveva lasciato in India per tornare in Patria. La risonanza della scoperta è notevole anche se il relitto non è carico di ori e preziosi tanto da far girare la testa. Perché? Perchè è storia, è una storia marinara e marittima, di conquista e scoperta, di gente che con pochissime informazioni andava alla ricerca del sentito dire, che sperimentava strumenti, idee, vele, navi, rotte, mezzi, sistemi di navigazione senza magari averli neppure provati prima. Concetti che non vengono mai spiegati ma accettati come dogmi, insiti nella testa di ciascuno diLeggi altro →

Per svelare il segreto dell’identità di un relitto spesso ci vuole molto tempo. Talvolta anni in cui archeologi e specialisti si spaccano la testa cercando di trovare il bandolo della matassa. Anche nel caso assurdo che il relitto sia stato trovato in terra. O in un deserto. Come in questo caso, davvero fuori dal comune. Perché nessuno avrebbe mai pensato di potersi trovare di fronte ad una nave di oltre cinquecento anni nel bel mezzo di un oceano di sabbia lontano da un oceano di acqua. Se questo già è stupefacente si può aggiungere che il relitto navale sta nel bel mezzo di una minieraLeggi altro →

Ci sono navi che nascono con la rogna addosso, come si usa dire tra i marinai. L’Ortigia, di 1854 tonnellate, poco meno di cento metri di lunghezza, varata a Livorno nei cantieri Luigi Orlando per conto della Società di Navigazione La Trinacria di Palermo, completata a metà del 1875, l’aveva.
Fin dalla sua nascitaLeggi altro →

Uno scavatore meccanico con la sua mano d’acciaio stava creando un solco lungo la spalletta del ponte che passa sopra il modesto torrente che da secoli porta un rivolo d’acqua dal lago, più su, al mare. Un gruppo di sfaccendati osservava commentando la trincea, profonda non più di mezzo metro, dove sarebbero stati posti nuovi cavi del telefonoLeggi altro →

La carta nautica in cambio del mio coltello da pesca. L’uomo nella canoa approdato sulla spiaggia di quell’isola remota dell’arcipelago delle Marshall fece lo scambio. Elemento prezioso ma lui sarebbe tornato a casa a memoria.Leggi altro →

Che il comandate fosse rimasto a bordo del Flying Enterprise per i 600 mila dollari in contanti, oltre ai 200 mila nella “mailing room”. Si teorizza che fosse al corrente delle 72 tonnellate di ferro non ben identificato altro non fosse che raro zirconio. Materiale per il reattore imbarcato sul segretissimo sommergibile nucleare USS Nautilus. Secondo i sospetti la mancata consegna dello zirconio avrebbe rallentato di dodici mesi la messa in mare del sommergibile atomico.Leggi altro →