LA VOCE AVEVA RAGIONE Si scopre che il 13 settembre del 2006 l’Odyssey presso il tribunale di Tampa, aveva deposto una richiesta di diritti di proprietà di 11 pagine in cui afferma che alle coordinate 45° 25’N, 06° 00’O è stato individuato alla profondità di cento metri un relitto di nave sconosciuto. Curiosamente di questo relitto le coordinate sono ben stampigliate sull’intestazione del documento. Per quale motivo? Vien da chiedersi. Nell’aprile del 2007 la Odyssey mette sul tavolo un terzo asso che solo chi segue da vicino queste vicende conosce. Mette in campo un terzo relitto tesoriero, questa volta italiano, il piroscafo Ancona, affondato ilLeggi altro →

Una pagina del carico Ogni cassa, baule, fagotto, sacco era numerato. Ciascuno controllato dalla dogana e imbarcato con un documento in quattro copie di cui uno viaggiava su una nave separata. Inutile dire che la precisione agli spagnoli non mancava ed è per questo che si ha la certezza matematica del contenuto di ogni relitto appartenuto alla Corona di Spagna.Elenca 172 contenitori, partiti da Callao. Altri cinque contenitori sono imbarcati a Montevideo. Uno di questi contiene quasi tremila pelli di leone marino salate, un’altra 198 chilogrammi di candele, un’altra 44 chili di paraffina. Materiale pregiatissimo e costoso. Sempre a Montevideo sono caricati 21.860 pesos: leLeggi altro →

LA RICERCA DEL RELITTO La ricerca del relitto inizia nei primi anni novanta. Nel 1995 la Odyssey annuncia di aver individuato un(meglio il) relitto dopo due anni e di aver registrato su un’area di oltre 400 miglia quadrate ben 418 siti archeologici a profondità medie intorno ai mille metri. L’unico sito in cui si trova metallo in abbondanza si ritiene sia quello del relitto inglese. Il ROV riporta a galla le fotografie. Un’immagine con il numero di serie C165A00 datata 29 maggio 2001 mostra dettagli della culatta incrostata di cannone e riporta la firma Comex da un lato Odyssey dall’altro. L’11 novembre del 2002 vieneLeggi altro →