La foto dei coniugi Crawford risale a qualche anno fa. Sembrano una coppia di tranquilli allevatori scozzesi e invece no, sono tra i più arditi cercatori di tesori sulla piazza. Alle spalle si nota la loro imbarcazione con la quale – almeno all’epoca della foto- andavano in giro per mare. Di loro si sa ben poco, si muovono sempre con molta circospezione, agiscono senza molto chiasso e alcuna pubblicità. Trovarli non è semplice per via della loro attività. Per avere informazioni sul recupero di parte del contenuto del Persia dovetti girare molto, le informazioni erano stringate, nulla che potesse mettere assieme una storia. Cercai ilLeggi altro →

Testi a completare Nel 2003 Moya e Alec Crowford fecero il primo tentativo concreto di individuare il relitto del Persia usando una nave da ricerca che avrebbe dovuto effettuare una scansione elettronica in un’area marina di 200 miglia quadrate, un quadrato di poco meno di 15 miglia di lato, in cui si sarebbe dovuto trovare quello che si apprestavano a cercare. L’area era così vasta perché le coordinate stimate del naufragio erano ben tre. Dopo aver attentamente valutato l’area di ricerca si affidarono ad un solo dato, quello fornito dal comandante del sommergibile tedesco.  Valentiner era uno dei migliori nel suo campo, molto stimato, tantoLeggi altro →

Il sommergibile tedesco U 38 si avvicinò al piroscafo britannico ignaro della sua presenza. Pattugliava le acque settanta miglia al largo dell’isola greca di Corfù cercando vittime che battessero bandiera della triplice alleanza. La guerra dichiarata all’Impero austro ungarico il 4 agosto 1914 da Gran Bretagna, Francia, Russia e poi dall’Italia, assieme ad un altro innumerevole numero di nazioni. Il capitano Valentiner, al comando del suo mezzo anfibio, aveva tutte le ragioni di silurare mercantili che esponevano quelle bandiere sull’asta. Non usando però un subdolo stratagemma che gli valse nella storia la fama di un assassino a sangue freddo.Lui tedesco, al comando di un sommergibileLeggi altro →

Testi a completare Scheda tecnica SS Persia Tipo: nave passeggeri Società P&O: dal 1900 al 1915 Armatore: The Peninsular and Oriental Steam Navigation Company Costruttore: Caird & Co Ltd Yard Greenock, UK Registrata a: Greenock, UK Numero ufficiale: 109258 Lettere ufficiale: RWLJ Classificazione: Lloyd’s Register Stazza: 7,951 ton Stazza netta: 4,198 ton Lunghezza: 152.29m (499.8ft) Larghezza: 16.54m (54.3ft) Altezza: 7.46m (24.5ft) Pescaggio: 8.024m (26ft 4 in) Motore: tripla espasione a vapore Costruttore dei motori: Caird & Co Ltd Potenza: 11,000 hp Elica: 1 Velocità: 17 nodi Capacità passeggeri: 320 in prima classe, 160 in seconda Capacità di carico: — — Equipaggio: – – Linea diLeggi altro →

Testi a completare L’andalusa Anita Delgado Briones, ballerina di flamenco e cantante, nata a Malaga l’8 febbraio 1890 divenne moglie del Maharaja Jagatjit Singh of Kapurthala il 28 gennaio 1908 con il nome di Maharani Prem Kumari. Durante il periodo delle feste celebrative per il matrimonio di Alfonso XIII, re di Spagna, il Maharaja Jagatjit Singh si trovava in quel paese e vide in un cafè concerto, il Central Kursall, ballare Anita. Se ne invaghì, la corteggiò ma lei rifiutò le molteplici avances del principe. Solo più tardi consigliata da un paio di amici fu convinta a rispondere ai suoi messaggi e ad incontralo aLeggi altro →

Testi a completare Tra i numerosi passeggeri a bordo del Persia uno in particolare è ricordato per un curioso particolare. John Walter Edward Scot Montagu, conosciuto come Lord Montagu di Beaulieu, è stato all’inizio del 1900 un pioniere dell’automobilismo, fondatore ed editore tra l’altro di Car Illustrated, il primo settimanale illustrato che trattava di automobilismo, di cui era comproprietario anche Charles Rolls. Qualche anno dopo Rolls, con il contributo di Montagu ed un nuovo socio aprì una fabbrica di automobili – Derby 1908 – dove si produsse il primo modello appunto di Rolls Royce. Come era uso in questi tempi tutte le auto venivano adornateLeggi altro →

Testi a completare La conoscenza che sul Persia vi fosse un tesoro proviene anche da una sorta di segreto di famiglia. Lo zio del padre di Alec Crowford – proprietario della Deep Tek, l’azienda di recuperi subacquei scozzese – era al servizio, come sottufficiale dell’esercito britannico, del maharaja Jagatjit Singh di Kapurthala. Di conseguenza si era sempre tramandata in famiglia la storia dell’affondamento e della perdita di un consistente patrimonio personale del principe indiano senza mai saperne effettivamente la consistenza. Chi al contrario sapeva bene come effettivamente stavano le cose era un personaggio del suo seguito una sorta di segretario molto privato. Inder Singh, questoLeggi altro →

Testi a completare Traduzione dell’intervista telefonica a Moya Crowford – Deep Tek- Fife, Scozia di E Cappelletti -Signora Crowford com’è cominciata quest’avventura dei recuperi marini? -Abbiamo messo in piedi questa impresa di recuperi commerciali quando abbiamo compreso che c’era uno spazio vitale in cui operare. Quando ho incontrato mio marito, Alec si occupava di recupero di materiali ferrosi in basso fondale da molti anni. Per affrontare il problema della profondità serviva qualcosa di diverso. E i tempi erano maturi. Passo dopo passo Alec ha sviluppato nuovi strumenti tra cui nuovi cavi ombelicali costruiti manualmente in fibra naturale che possono superare la convenzionale profondità dei 1250Leggi altro →